Non è festa senza lavoro”: sarà questo lo slogan che verrà promosso il Primo Maggio in tutti i Comuni Italiani
da Fratelli d’Italia. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento Lavoro e Crisi Aziendali, vedrà mobilitarsi il
partito di Fratelli d’Italia a sostegno di tutte le attività chiuse a causa delle restrizioni adottate dal governo per
il contrasto della pandemia.

Vogliamo indirizzare un chiaro messaggio al governo, ribadendo la nostra apprensione per le sorti dell’Italia che lavora e produce”, “sarà l’occasione per tornare ad invocare l’abolizione del coprifuoco, una misura insensata che sta ammazzando la nostra economia, minori restrizioni nelle zone gialle che consentano ai nostri imprenditori di lavorare e ristori veri che permettano di limitare al massimo i danni causati dal covid che ad oggi stanno pesando principalmente su alcuni settori, dalla ristorazione al commercio, dal turismo allo sport, dalla cultura all’intrattenimento”.

Abbiamo scelto un titolo forte per la nostra iniziativa, ‘Non è festa senza lavoro’, perché la Festa dei
lavoratori di quest’anno non potrà non parlare il linguaggio di chi è stato privato con decreto dal governo
della possibilità di lavorare. C’è infatti un’Italia che chiede solamente di poter tornare a lavorare, in
sicurezza, con regole chiare e sensate, superando un assurdo coprifuoco e potendo contare su ristori equi, che
tengano conto di quanto effettivamente hanno pesato la pandemia e le restrizioni sull’economia reale” continua il Coordinatore Cittadino di FdI di Polignano, Giuseppe Silvio L’Abbate, componente anche del
Dipartimento Nazionale Lavoro e Crisi Aziendali, che aggiunge “Fratelli d’Italia è con loro, l’unico partito
che da inizio pandemia sta difendendo con determinazione e coerenza gli interessi delle imprese, delle partite IVA e dei lavoratori italiani”.

Inoltre” conclude “anche in chiave locale, è doloroso assistere ad una inerzia amministrativa inconcepibile
come quella a cui stiamo assistendo, nonostante la querelle di qualche giorno fa fatta dal Sindaco Vitto,
peraltro Presidente Regionale ANCI, in piazza Moro. È disarmante rilevare come nel giro di una settimana i
tanti buoni propositi e le belle parole sventolate alla platea dei poveri esercenti locali, siano già un ricordo”.