Si è riunito ieri l’ultimo consiglio comunale dell’anno a Polignano a mare.
In un momento in cui tutto il mondo si è organizzato per la didattica a distanza e lo smart-working il comune di Polignano a mare si è fatto trovare ancora una volta impreparato.

Tra accordi famigliari, telefonate personali e audio a singhiozzo il consiglio comunale ha approvato tutti i punti all’ordine del giorno.
Adeguate le tariffe sugli oneri di urbanizzazione, una direttiva ferma dal 2007 e che oggi diventa un salasso per i cittadini, soprattutto per le zone di campagna. Mentre per le aree cittadine è stata applicato lo sconto del 30%, per alcune aree di campagna si è raggiunta la cifra di 220 euro di oneri di urbanizzazione.
Adeguate anche le sanzioni sugli abusi edilizi. È stato approvato il tetto massimo di 20mila euro. Per l’opposizione sembra quasi un incentivo a sanare ogni tipo di abuso e se si tratta di grosse dimensioni, la situazione diventa molto più invitante.
Sono state prorogate anche per il 2021 le commissioni che riguardano il porto turistico e il cimitero. Entrambi nelle mani della società Fimco che proprio nel 2019 ha dichiarato fallimento.

Insomma un altro consiglio comunale attraverso il quale sono state prese decisioni importanti per il paese e per i cittadini i quali però hanno potuto partecipare a singhiozzo.