Diventa sempre più acceso lo scontro tra Comune di Polignano a mare e Regione Puglia sul futuro di Costa Ripagnola. Da un lato c’è il presidente Michele Emiliano, sempre più deciso a portare avanti l’istituzione del parco naturale di Costa Ripagnola e di assicurarsi i voti degli ambientalisti. Lo dimostra la prima lista “verde” presentata a sostegno proprio del presidente uscente. Dall’altro lato invece c’è l’amministrazione Vitto sempre più decisa a tutelare il proprio progetto e le esigenze dei propri cittadini.

Attraverso una delibera di giunta il comune di Polignano a mare ha presentato ricorso per l’annullamento appunto del disegno di legge presentato e voluto dal presidente Michele Emiliano. Nonostante i numerosi progetti presentati dal comune di Polignano a mare e le tante modifiche per cercare di trovare un’ intento comune, la regione Puglia è andata spedita verso il proprio progetto, sottovalutando completamente le richieste dei cittadini di Polignano e le loro esigenze.

La fascia costiera di Polignano a Mare, a valle della S.S. 16, si caratterizza per la presenza di preminenti valori naturalistici, ambientali e paesaggistici”, si legge nella delibera, “per tali motivi, essa è stata inclusa dalla L.R. n. 19/1997, art. 5, tra le aree che richiedono tutela e valorizzazione ed è già diffusamente interessata da vari regimi di tutela (paesaggistica,
ambientale, naturalistica) imposti dalle Autorità competenti alla vigilanza ed alla tutela dei beni ivi presenti (tra gli altri: PPTR Regione Puglia, SIC, ZPS, decreto di notevole interesse pubblico).”

Pertanto, continua la delibera, “Non condividendo i contenuti, il Sindaco, la Giunta Comunale, in qualità di organo politico esecutivo, e i Dirigenti, per quanto di rispettiva competenza gestionale, pongano in essere ogni iniziativa necessaria a proporre azioni correttive onde ricondurre alla regolarità procedurale ed alla correttezza metodologica il percorso avviato dalla Regione Puglia e teso alla istituzione del parco naturale regionale “Parco costiero di Polignano a Mare”, tanto in ambito procedurale quanto nel merito; appare doveroso tutelare le ragioni di questo Ente nelle competenti sedi giudiziarie.”