Antonella Laricchia è la candidata tra le file del movimento cinque stelle che dovrà affrontare il presidente uscente Michele Emiliano alle prossime elezioni regionali in Puglia. Una maggiore consapevolezza per la candidata “grillina” che in questi anni di opposizione è riuscita a smascherare il lavoro della maggioranza, su alcuni punti poco chiari. Un lavoro costante e martellante grazie al quale il popolo dei cinque stelle dandole merito, l’ha confermata alla guida del partito pugliese.

A proposito di campagna elettorale. Ci risiamo possiamo dire. La rete del M5S la scelta come candidata alle prossime regionali. Una bella soddisfazione?

Non la ritengo solo una soddisfazione personale, ma un segnale importante perché  è stata riconfermata un’idea precisa di Movimento 5 Stelle attorno a cui si sono aggregate tantissime persone. Una idea basata sul metodo della trasparenza, della partecipazione.  Ho voluto che i cittadini fossero davvero consapevoli di quello che succedeva nel ‘Palazzo’ fino ad allora considerato inaccessibile, ad esempio proiettando le sedute del Consiglio all’esterno, o rendendo conprensibile a tutti il bilancio, cioè come vengono spesi i soldi regionali attraverso la piattaforma ‘Bilancio civico’. Mi sono battuta contro gli sprechi, facendo risparmiare 500mila euro chiedendo approfondimenti su debiti fuori bilancio che altrimenti sarebbero stati tranquillamente pagati o portando alla ribalta nazionale quelle che sono ormai diventate le plafoniere d’oro, che alla fine sono state pagate meno della metà dei 638 euro previsti. Alla fine il lavoro ha pagato e il voto sulla piattaforma è la conferma che i pugliesi vogliono che proseguiamo su questa strada.

Cosa è cambiato rispetto alle votazioni regionali di cinque anni fa?

“Cinque anni fa chi mi ha votata sulla Piattaforma Rousseau mi ha dato fiducia dopo avermi conosciuta come candidata alle europee l’anno prima. Oggi lo hanno fatto dopo aver potuto verificare l’impegno e il lavoro costante in questa legislatura. Siamo stati l’unica vera opposizione a Emiliano e chi mi incontra per strada, anche se non è un attivista, me lo riconosce. Non è da tutti a 29 anni rinunciare a un assessorato, ovvero 90 mila euro in più, per seguire i propri principi e per poter avere la libertà di denunciare le cose che non vanno. Io l’ho fatto e oggi ancora più di allora sono convinta di aver fatto la scelta giusta.

Michele Emiliano sarà ancora il suo contendente alla carica di Presidente della Regione, un uomo che ha fatto della politica la sua ragion di vita?

“Emiliano più che alla politica è attaccato alle poltrone, nel M5S c’è la regola del doppio mandato elettivo e sono orgogliosa di questo. Io ho scelto di fare politica per rappresentare i cittadini nelle istituzioni e migliorare la qualità della vita dei pugliesi. Tra 5 anni, alla fine dei due mandati elettivi tornerò ad essere una semplice cittadina, trasmettendo la mia esperienza a chi si candiderà dopo di me. Questa è la forza del MoVimento 5 Stelle. Noi siamo attaccati ad idee e principi, non alla politica intesa come poltrone e occupazione di posti di potere. La differenza è netta.

Ancora una volta avete deciso di andare da soli. Non sarebbe meglio farsi appoggiare da liste civiche per essere più competitivi?

Abbiamo scelto di non andare con i vecchi partiti e ne siamo fieri. Come sempre per le liste civiche abbiamo chiesto ai nostri attivisti prima di prendere una decisione, nelle riunioni provinciali fatte con Barbara Lezzi. L’80% ha votato a favore di una lista civica a sostegno e stiamo lavorando in quella direzione. I candidati dovranno ovviamente firmare il nostro programma e condividere i nostri valori, perché non ci interessa imbarcare chiunque pur di prendere voti. Ci interessano i temi e i contenuti.”

Su quali temi punterà la sua campagna elettorale per conquistare l’elettorato?

Lavoro, legalità e riduzione delle liste d’attesa ma i pugliesi hanno bisogno per prima cosa di partecipazione e trasparenza. Purtroppo negli anni sono stati abituati a promesse di ogni tipo in campagna elettorale, puntualmente disattese. Il nostro programma non è il libro dei sogni, ma si basa su dati precisi e obiettivi realizzabili. In questi giorni a Taranto stiamo parlando di innovazione ed è uno dei temi chiave, intesa come mezzo per far rinascere la nostra terra, produrre lavoro e migliorare la vita quotidiana. Sanità digitale per migliorare l’assistenza e ridurre i costi, corsi di formazione per creare nuove possibilità di lavoro, digitalizzazione nella pubblica amministrazione per una maggiore trasparenza, nuove prospettive per l’agricoltura. Parliamo di un comparto fondamentale per la nostra terra e purtroppo in ginocchio per il più grande fallimento di Emiliano, quello della spesa dei fondi del PSR. Da qui vogliamo ripartire. Il lavoro è senza dubbio la priorità perché è il problema più sentito dai pugliesi: l’innovazione, la formazione e la corretta spesa dei fondi europei sono i punti cardine  per creare nuova occupazione”

A livello nazionale avete fatto alleanza sia con la destra e ora con la sinistra, non crede che ora in Puglia sia meglio invertire la rotta e cercare di conquistare sia i delusi della destra che quelli della sinistra?

In Regione, a differenza del Parlamento, non è necessaria nessuna alleanza per governare,  perché il candidato Presidente che vince anche solo con un voto in più (non la coalizione) ha la maggioranza assoluta dei seggi in Consiglio Regionale. Per questo, a differenza di quanto detto da Emiliano, non ci sarà alcuna alleanza nè prima nè dopo il voto. Chi non crede più nei vecchi partiti sa che siamo la sola vera alternativa a destra e sinistra. In Puglia non potremmo mai stare con chi finora ha pensato più a se stesso e alla propria visibilità  che a governare la regione con risultati che sono sotto gli occhi di tutti.”