E’ tempo di rivolte, e quando il cittadino inizia a scendere in piazza, vuol dire che qualcosa sta cambiando ed è opportuno correre ai ripari. Fino ad ora, le battaglie contro questo PUM (piano urbano della mobilità) sono state fatte solo sui social e qualche timida protesta durante i consigli comunali, o ancora peggio fatto in stanze chiuse o demandate a qualche politico di turno con tanta voglia di visibilità.

Ora la situazione è diversa, c’è un comitato “No PUM” che cerca disperatamente di far sentire le proprie ragioni, e lo fa da quando il pum è entrato in vigore. Purtroppo qualcuno del palazzo di città ha sottovalutato la questione rimandandola in continuazione. In due anni di entrata in vigore e con i tanti soldi spesi non c’è stata una vera e propria modifica al piano. Ogni volta, come sempre vi abbiamo raccontato dalle nostre pagine il politico di turno si impegnava a proporre una soluzione. Mai però andata a buon fine. Una situazione non più sostenibile. I cittadini sempre più sul piede di guerra e dall’ altra parte una politica che fatica a trovare soluzioni.

Ma forse uno spiraglio dalla maggioranza è arrivato. Attraverso un comunicato stampa l’assessore Chiara Pepe e il consigliere Franco Mancini fanno sapere che il prossimo Pum entrarà in vigore solo se ci saranno delle modifiche in accordo con le opposizioni. Meglio tardi che mai ci verrebbe da dire. Anche se le opposizione in passato hanno cercato un dialogo, ricevendo sempre un due di picche come risposta.

Ora dunque il piano sarà rivisto con le opposizioni, e i soldi pubblici dati alla squadra di ingegneri che ha redatto questo PUM non sono serviti a nulla? Ci sono voluti due anni per capire che il piano della mobilità non fosse idoneo al paese.

Nel frattempo domenica prossima 1 Marzo il comitato sarà ancora in piazza per raccogliere le firme.