Ricorderete il ricorso presentato dall’opposizione di Forza Italia e Forza Polignano sul caso del consiglio comunale del 28 marzo 2019, i quali ritenevano che il consiglio fosse da considerare illegittimo. I motivi riguardavano le modalità con il quale fu convocato il consiglio comunale con dei punti all’ordine del giorno fondamentali per il futuro del paese.

Infatti ci furono le discussioni sul bilancio, sull’aumento della TARI e sull’IMU. Visti i punti di fondamentale importanza l’opposizione riteneva che i giorni necessari per la convocazione non erano stati rispettati, tanto da abbandonare l’aula.

Ora il TAR ha risposto punto per punto al ricorso presentato dalle opposizione, rigettando la richiesta cautelare formulata dai consiglieri, la mancanza del termine dilatorio contemplato dall’art.8, comma 4, del regolamento consiliare che viene qui in considerazione non si registra in relazione alle sedute di approvazione del bilancio (3 e 18 aprile 2019), necessariamente “ordinarie” ai sensi e per gli effetti dell’art. 4, comma 2, del regolamento stesso, bensì rispetto all’approvazione di atti regolamentari presupposti – si legge nell’ordinanza del TAR. Inoltre “il termine di 5 giorni liberi –non applicabile, si ribadisce, agli atti consiliari diversi dal bilancio- appare sostanzialmente rispettato nella fattispecie, giacché l’approvazione degli atti regolamentari è avvenuta in data 28 marzo 2019, in seconda convocazione e l’avviso è datato 22 marzo”. Infine, termina l’ordinanza non è fornita prova alcuna dell’incidenza che la presunta violazione procedimentale avrebbe spiegato sulla formazione della maggioranza necessaria all’approvazione degli atti in questione.