E’ emergenza abitativa. Stilata una relazione del fabbisogno di edilizia sociale

Sono state stabilite le procedure urbanistiche volte a superare le difficoltà di realizzazione di alloggi di edilizia residenziale sociale a costi contenuti, secondo la legge regionale i Comuni possono definire ambiti la cui trasformazione è subordinata alla cessione gratuita da parte dei proprietari, singoli o riuniti in consorzio, di aree o immobili da destinare a edilizia residenziale sociale, in aggiunta alla dotazione minima inderogabile di spazi pubblici o riservati alle attività collettive, a verde pubblico o a parcheggi.

Da informazioni assunte dai servizi sociali, si stimano attualmente almeno 20 nuclei familiari in condizioni di disagio estremo di cui almeno 4 senza fissa dimora, occupanti ricoveri come grotte o roulotte. Per tanto è stata stilata una relazione del fabbisogno di edilizia sociale e le indicazioni per soddisfarlo.

Nel territorio comunale vi sono 5.201 edifici, di cui il 92.92% risulta utilizzato. Il 72.54% della popolazione residente vive in abitazioni di proprietà mentre il 14.94% vive in abitazioni in affitto. Le percentuali a 100, sono in gran parte coperte da convivenze di diversi nuclei familiari, o residenti in alloggi impropri, considerando garage, box, depositi, o altri immobili non aventi la destinazione urbanistica di alloggio, in genere posti a disposizione di familiari.

Dall’analisi dei dati statistici dei comuni vicini a Polignano, si evince come, a Polignano vi è una bassa disponibilità di alloggi in locazione, e come questa condizione, incida, molto probabilmente, sul più basso tasso di natalità. In altri termini, ci troviamo in un territorio in cui la ricchezza è prevalentemente concentrata in un numero di dichiaranti ridotto, così che è diffusa una difficoltà a far fronte ai canoni di locazione. Ma anche il mercato immobiliare, è controtendenza rispetto alla distribuzione dei redditi, dimostrando che chi ha elevate disponibilità economiche reddituali, tende ad accentrare le proprietà alloggiative, per destinarle a finalità i cui introiti sono potenzialmente più redditizi dell’affitto per civile abitazione. Ad ogni modo, in nessun comune confinante con Polignano, si registrano valori locativi assoluti così elevati, pur in presenza di redditi il cui valore, in relazione alla maggior parte della popolazione dichiarante, è pari o inferiore a 15.000 euro annui.

Complessivamente risultano 198 nuclei familiari di cui 175 di cittadinanza italiana, 3 di cittadinanza di un paese aderente all’U.E.; 20 di cittadinanza extra U.E. di paesi non aderenti all’Area Schengen. Dei 198 nuclei familiari, 85 richiedenti hanno un reddito inferiore a €. 5824,81pari alla pensione minima; 33 richiedenti hanno un reddito fino a € 6.524,57 pari alla pensione sociale Inps; 68 richiedenti hanno un reddito inferiore allo scaglione di reddito successivo di €. 12.349,48 pari alla somma della pensione minima più pensione sociale; 12 richiedenti hanno un reddito fino ad €15.250,00 limite reddituale al quale la Regione Puglia fa riferimento per il sostegno ai nuclei familiari, per esercitare il diritto alla casa.

Il fabbisogno di alloggi di edilizia sociale nel territorio di Polignano a Mare è in continua ascesa per l’indubbia crescita turistica del territorio, non si ritiene di poter far fronte nei prossimi quattro anni, esclusivamente con alloggi di ERP di proprietà ARCA PUGLIA CENTRALE, pur incrementando i controlli, anche tramite accordi diretti con l’ente gestore e proprietario.

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