Venerdì 28 giugno, in 16 città italiane è segnalato il livello massimo di rischio per temperature molto alte. Tanti, infatti, sono i centri urbani contrassegnati con il bollino rosso nel bollettino sulle ondate di calore diffuso dal ministero della Salute, che indica il massimo livello di rischio per tutta la popolazione e non solo, quindi, per le fasce della popolazione fragili. I meteorologi prevedono caldo record anche superiore a quello registrato nell’estate 2003.

Il ministero della Salute consiglia di evitare l’esposizione diretta al sole tra le 11 e le 18, fascia oraria in cui suggerisce anche di non svolgere attività fisica intensa all’aria aperta. Tra le altre indicazioni, bere liquidi, seguire un’alimentazione leggera e usare il condizionatore in maniera corretta. Sempre secondo il ministero della salute si prevedono temperature altissime, oltre la media stagionale che potrebbero arrivare ad oltre i 35 gradi. Il livello di allerta è diramato per i prossimi tre giorni a partire proprio da venerdi.

E’ considerata l’ondata di caldo tra le più intense degli ultimi dieci anni  a determinare condizioni stabili e un progressivo rialzo termico, la persistenza sulla nostra regione di un promontorio di origine africana in area mediterranea.

Sarà il fenomeno che tecnicamente prende il nome di “compressione adiabatica” – metaforicamente paragonabile alla pentola a pressione – a far schizzare i termostati verso l’alto. 

E il caldo non darà tregua nemmeno nelle ore notturne, si parla infatti di “notti tropicali” con temperature intorno ai 28 gradi.