Una crepa pericolosa al costone roccioso di Santo Stefano

Si è concluso uno dei momenti più attesi dell’estate, l’appuntamento con l’evento del Reb Bull Cliff Diving. Il trampolino allestito sul caratteristico bastione di Santo Stefano ha evidenziato una spaccatura pericolosa, ancora più visibile con l’illuminazione diretta che ha rappresentato la bandiera dell’Italia.

Ed è proprio grazie ad una fotografia, scattata da un cittadino polignanese, che viene fuori tutta la preoccupazione per lo stato del costone roccioso. Una lesione molto evidente, proprio sotto il trampolino dei tuffi, ha lasciato perplesso il fotografo.

“I lavori di consolidamento al costone roccioso procedono con estrema lentezza – spiega la consigliera comunale Gabriella Ruggiero di Forza Italia – Soltanto poche settimane fa è stata aggiudicata la gara d’appalto per l’affidamento dell’incarico professionale di progettazione definitiva, geologo, indagini geologiche, acquisizione pareri, progettazione esecutiva, direzione lavori, misure e contabilità, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione delle opere di “Consolidamento, Risanamento e Recupero Statico Funzionale delle cavità marine e delle pareti rocciose tra Grotta Ardito in fregio al mare – 1° Stralcio”, per un importo complessivo di circa 432mila euro. Ma il progetto relativo ai lavori di recupero statico funzionale delle cavità carsico marine e delle pareti rocciose tra il Bastione di Santo Stefano e la Grotta Palazzese è stato finanziato tanti anni fa dalla Regione Puglia per un importo di 5milioni di euro a carico dei fondi della deliberazione Cipe del 2011. Nel 2013 è stato sottoscritto il disciplinare regolante i rapporti tra il Comune di Polignano e la Regione Puglia. Il progetto preliminare è stato approvato con delibera di Giunta Comunale a dicembre del 2012, successivamente integrato l’anno successivo, quando contestualmente sono stati approvati il bando e il disciplinare di gara per l’affidamento. Successivamente, nel gennaio 2016 è stato approvato il progetto definitivo.

A distanza di anni, i cittadini non sono ancora a conoscenza della portata dei lavori che interesserà tutto il costone roccioso. Sicuramente questi lavori sono importanti – afferma la consigliera Ruggiero – però forse è il caso di coinvolgere la cittadinanza in questo progetto, informandola su tutto quello che si deve fare per mettere in sicurezza il costone, perché non è ancora chiaro se verranno installati anche dei frangiflutti che, se installati in modo da non rovinare il paesaggio, potrebbero essere sicuramente fondamentali. 

Al momento però non sappiamo ancora quando partiranno i lavori di consolidamento. A parte qualche imbarcazione che ha fatto delle operazioni di monitoraggio, non abbiamo notizie di altri interventi fatti, così come non abbiamo notizie sia sull’andamento dei lavori, sia su quando partiranno concretamente gli interventi. Al momento vediamo soltanto grossi numeri, grosse spese, ma nessun lavoro. – conclude la consigliera – Sarebbe il caso di non perdere ulteriore tempo”.

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