“Cubi” Info-point,due sono spariti uno è chiuso da anni

Monumento a Domenico Modugno - Google Maps_page-0001

Furono inaugurati nel 2013 e avevano l’obiettivo di promuovere il paese, da allora questi cubi hanno cambiato continui look e gestioni. O meglio, la gestione è stata affidata sempre alla pro loco del paese, che grazie ad un contributo elargito dall’amministrazione Vitto si riusciva ad ottemperare alle esigenze dei turisti.

Qualcosa però è cambiato. Nel senso che il contributo non era più sufficiente da un anno all’altro e quindi le ore e i giorni di apertura diminuivano sempre di più finchè la pro-loco non ha fatto più richiesta e sono rimasti chiusi.
L’anno scorso pero, qualcosa faceva pensare ad una svolta, su commissione del vice Sindaco quei benedetti cubi hanno cambiato volto. Anzi solo uno. Quello situato vicino la statua di Domenico Modugno. Grazie ad un artista Polignanese il cubo ha preso la forma di una roccia, ispirato dall’artista Pino Pascali il cubo è diventato “10cm di roccia”.

Le realizzazioni, su progetto donato dall’associazione PINOLAB, vincitrice di “Principi Attivi 2010”, sono costate circa €. 20.000,00.
Un chiosco “cubo” che continua ad essere oggetto di domande da parte dei cittadini e turisti, a cosa serve quel cubo? Risposta che in realtà non c’è.
Ovviamente ad attirare più attenzioni è quello situato presso la statua di Domenico Modugno, per il quale vengono poste maggiori domande vista la grande affluenza di turisti che stazioni in quell’area.
Meritano un altro approfondimento invece gli altri due chioschi, nati sempre con la stessa finalità ma posti in altri punti diversi del paese. Infatti uno fu posizionato presso il prolungamento del lungomare Colombo ed un altro presso il parcheggio Marco Polo (campo sportivo).
Punti considerati strategici e che avrebbero accolto il turista per indirizzarlo verso la scoperta del paese, peccato pero che in questi stessi punti il turista ci arriva grazie alle informazioni avute entrando in paese, e quindi furono considerate delle strutture posizionate in punti inutili tanto che gli stessi operatori li consideravano poco efficaci.

Dunque mentre gli amministratori si sforzavano di individuare la posizione giusta si è pensato di eliminarli proprio. Infatti da un paio di anni si sono perse le tracce dei “cubi” turistici. Ne è rimasto solo uno, ed è quello posizionato appunto presso la statua di Modugno che per giunta è stato l’unico soggetto a modifica da parte dell’artista.

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